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L'anno che verrà. Un 2010 dedicato alla speranza.


Pubblicato il: 09/01/2010

Il 2009 ci ha appena lasciati.

Con il suo carico di sofferenza e di dolore, aggravato dalla crisi economica e da una crisi politica ed istituzionale senza precedenti. Con qualche novità insperata.

Il mondo dei Genitori Separati dai loro figli, con riferimento alle migliaia di bambini strappati alle loro case e dai loro cari, ha invano invocato la Politica e l'Amministrazione della Giustzia un cambiamento di rotta ed una vera politica di riforme che approdasse all'istituzione del Tribunale Unico per la Famiglia.  Da quel lontano 20 febbraio in delegazione con il Sottosegretario Casellati al Ministero della Giustizia, nessuna informativa in merito ai lavori parlamentari. Nessun aggiornamento sui temi da noi trattati in quell'incontro.

Richieste di incontro con i Ministri Giovanardi per la Famiglia, e Sacconi per le Politiche Sociali, non sono state nemmeno prese in considerazione. Ancora oggi, in quest'inizio di 2010, siamo e ci sentiamo Genitori Fantasma.

Il mondo dei Genitori Separati dai loro figli ha invano chiesto alle amministrazioni locali la revisione dei Protocoli di lavoro tra Tribunali ed Operatori Sociali in modo da inserire la partecipazione ed il confronto con le associazioni dei Genitori Separati,  PARTE realmente interessata ad un'autentica Tutela del Minore, o meglio...dei nostri figli.. Sebbene in alcune situazioni come quella romana, il tema era stato affrontato con il preciso impegno da parte del Sindaco candidato di metterci mano con l'apporto delle associazioni, poi quanto accaduto ha seguito i normali binari amministrativi e burocratici, lasciando nuovamente fuori la voce dei genitori.

La Conferenza Nazionale dell'Infanzia e dell'Adolescenza che a Dicembre ha richiamato la ventennale firma della Convenzione Onu sui Diritti dell'Infanzia, ci ha lasciati sgomenti per l'incapacità degli operatori di separare le loro questioni personali (soldi e lavoro fisso) rispetto alle tragedie dell'Infanzia, nè dalle conclusioni dei vari Rapporter si è ben capito dove le politiche governative andranno a parare.

Anche la proposta di equiparare i genitori separati che perdono l'alloggio per "Sfratto Familiare" allo "status di sfrattato" con la conseguente assegnazione dei 10 punti per un'alloggio popolare, è al momento  lettera morta. Eppure sarebbe un'iniziativa politica senza precedenti da parte delle amministrazioni comunali, con il riconoscimento di una particolare categoria disagiata che già da più parti sta ricevendo attenzione e sostegno. Vedi per esempio le prime case per i papà a Roma o le prime leggi regionali a sostegno come la Liguria ed il Piemonte. Unica e vera novità positiva del 2009.

Sappiamo che a breve ci chiameranno per sostenere le elezioni regionali, confermando la tendenza ormai consolidata che le associazioni contano solo per portare voti a questa o a quella coalizione. Ci chiameranno per dirci quanto siamo importanti, e quanto siamo utili al Paese per la nostra opera di volontari. Per poi dimenticarci, come sempre. Ed è questo il fondamentale motivo perchè i genitori separati disertano da sempre le cabine elettorali .

Però, e però, da sempre indomiti e refrattari alla sfiducia, con rinnovato impegno, confortati dalla tenacia e dalla validità delle nostre ragioni, non ci arrendiamo e diamo sempre spazio alla speranza. Il 2010 che vogliamo augurarci sarà per noi l'anno della Speranza.

La speranza di una classe politica che sappia affrontare le problematiche familiari e seoarative con la politica del fare e non delle classiche, antiquate e solite chiacchiere di questi decenni.

Sappiano e conosciamo di una giovane classe politica ed amministrativa  che vuole finalmente cambiare rotta, sebbene navigando ancora in acque tempestose ed influenzate da venti ideologici che fanno di tutto per far naufragare qualsiasi tipo di iniziativa. Il Comune di Roma è in prima fila, da quando è arrivata la Giunta Alemanno. Che sia di esempio a tutte le altre amministrazioni, di Destra e di Sinistra.

Anche nel Governo non mancano figure di riferimento che pensano al cambiamento, come la Gelmini o la Meloni, fautori di politiche innovative per la scuola e per i nostri giovani. 

A loro guardiamo con speranza e con fiducia, aspettando i primi segnali di interventi tali da ricondurci con credibilità al voto per le prossime elezioni regionali. 

Perchè le lacrime dei nostri figli.....non hanno colore politico.

20 anni di diritti negati ai figli di genitori separati

Per loro

Pres. Vincenzo Spavone

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