Ora sei in:20 Novembre Giornata Mondiale dell'Infanzia ed Adolescenza: chi l'ha vista??

20 Novembre Giornata Mondiale dell'Infanzia ed Adolescenza: chi l'ha vista??


Pubblicato il: 20/11/2015

 

C’era una volta la Giornata del 20 novembre, la  giornata mondiale dell’Infanzia ed Adolescenza,  ricorrenza della storica Convenzione ONU del 1989 : in Italia (e nel mondo) vera tutela o totale fallimento???

 

A 26 anni dalla proclamazione solenne dell’impegno di quasi tutti gli Stati del Mondo per la tutela dell’Infanzia e dell’Adolescenza, ci chiediamo  oggi se il mondo è un posto migliore  o se piuttosto  abbiamo sprecato immense ricchezze a loro destinate e distratte in ben altri scopi.

 

L’agenzia dell’ONU più accreditata ( Unicef: rapporto 2014 sulla condizione dell’infanzia nel mondo ) ci tranquillizza dicendoci che “solo 18 mila bambini al giorno” muoiono per malnutrizione, malaria, polmonite, per il resto va tutto sommato bene visti i progressi su salute, igiene, nutrizione e istruzione.

 

Bene, ce ne rallegriamo. Vorremmo e ci piacerebbe però sapere qualcosa anche sui bambini soldato, bambini kamikaze, bambini lavoratori, bambini schiavi del sesso. Ma non ci è dato sapere.

 

Se invece si vogliono raccogliere fondi, oltre a quelli destinati dall’Onu alle varie Agenzie sparse per il mondo, ecco quest’anno che Save The Children (nel suo  6° atlante “Bambini Senza”) ci informa che 1 bambino su 20 non si può permettere più di 2 paia di scarpe all’anno,  1 su 6 non accede ad attività extrascolastica, 1 su 10 non può avere abiti nuovi (fonte Televideo ). Nessuna parola sulla condizione della mortalità infantile o sull’infanzia devastata nelle regioni di guerra o delle migrazioni clandestine nel mar Mediterraneo.

 

La panoramica mondiale e l’esposizione mediatica ci parla generalmente delle aree critiche del sud del mondo, o di fatti legati al terrorismo come i recenti campi di addestramento scoperti per bambini dell’ISIS o  bambine Kamikaze utilizzai in diversi attentati.

 

Mai ci informano su come vivono i bambini nelle società sviluppate ed in particolare in quelle occidentali, dove i problemi sono di ben altro tipo, in gran parte legate a modelli ideologici che da anni vogliono trasformare infanzia  e famiglia in altra cosa, creando intorno ad essa un’enorme business economico che in Italia si aggira su centinaia di miliardi di euro finanziato in gran parte da fondi pubblici.

 

Con un’ esercito di pseudo operatori dell’Infanzia e del Diritto, in barba alla stessa Convenzione di cui oggi  si dovrebbe ricordare, l’Italia ha creato (stima approssimativa per difetto ) 30.000 bambini orfani di genitori vivi, in totale disapplicazione della Bigenitorialità e dell’Affido Condiviso.

 

Quante Case famiglia, di accoglienza, di protezione, di tutela, laiche o religiose, esistono in Italia????    

 

Quanti soldi pubblici devono essere distratti per far lavorare un’ esercito di operatori che nel migliore dei casi trattengono il bambino solo per allungare la retta ed ostacolano il loro rientro in Famiglia?? “Chiudiamo quelle porte” e ridiamo speranza a milioni di bambini figli di genitori separati. 

 

 

 

C’era una volta, in Italia, la Giornata mondiale dell’infanzia e l’Adolescenza, e con la Legge Turco ( L.285 che distribuiva a pioggia miliardi e miliardi di lire) per mesi e mesi si parlava dei diritti dei minori, di infanzia, di adolescenza.  

 

In passato si riunivano le Istituzioni in Parlamento, con a capo il Presidente della Repubblica, i Ministri, la Bicamerale Infanzia, L’OSSERVATORIO Nazionale sull’Infanzia e l’Adolescenza. Iniziative di piazza e dibattiti culturali e civici. Con la comparsa del Garante Nazionale dell’Infanzia, ennesimo organo burocratico che serve solo a sperperare denaro pubblico (vedi i recenti spot televisivi), si chiude il cerchio dello spreco di denaro pubblico senza incidere su scelte e politiche serie sulla Famiglia e sull’Infanzia.

 

Ebbene oggi, chi li ha visti tuti questi Signori?? Dove sono? Cosa fanno? Non ci è dato sapere.

 

E le Istituzioni locali, i Comuni, perché quest’anno hanno scelto il silenzio più totale in barba ai milioni di euro che spendono per le Case Famiglia e per le Cooperative che ci lavorano??

 

Quanti bambini potranno incontrare oggi i loro genitori, i loro nonni?? Anche questo non ci è dato sapere.

 

 

 

Quello che però sappiamo , motivo del nostro impegno e della nostra azione politica , è che metteremo  questi temi al centro della nostra agenda politica alle prossime elezioni amministrative di primavera, mettendo la Famiglia e l’Infanzia violata tra i primi impegni delle future amministrazioni in ambito del sociale,  in un rinnovato spirito unitario che ci porterà a condividere non solo programmi e Sindaci,   ma anche singoli candidati sensibili e con gran voglia di fare e di progettare.

 

C’è bisogno di Pensare oltre, e di genitori coraggiosi e gente per bene.

 

C’è bisogno di tanti Capitani Coraggiosi.

 

 

 

Vincenzo Spavone

23 anni di Bigenitorialità negata a figli di genitori separati.

Per loro

Pres. Vincenzo Spavone

Pres. Vincenzo Spavone

Padri al Colosseo

Padri al Colosseo

Tutela de i minori

Tutela de i minori

Incontro con la GESEF

Incontro con la GESEF